In Italia nei primi 8 mesi del 2022 si sono suicidati 59 detenuti

In Italia nei primi 8 mesi del 2022 si sono suicidati 59 detenuti

In Italia nei primi 8 mesi del 2022 si sono suicidati 59 detenuti. Questa è la denuncia di Antigone Onlus, un’associazione italiana che si interessa della tutela dei diritti e delle garanzie nel sistema penale e penitenziario. Un trend preoccupante, in quanto si superato il numero totale di suicidi avvenuti nell’intero 2021 (57). Ancor più sconfortante è l’età media molto bassa, attorno ai 37 anni.

 

Decessi per suicidio nelle carceri italiane dal 2013 al 2022
Decessi per suicidio nelle carceri italiane dal 2013 al 2022


La funzione del carcere all’interno del nostro Paese è ben espressa in un passaggio fondamentale dell’art.27 della Costituzione Italiana:

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Tuttavia, come evidenziato dal Presidente del Garante Nazionale per i Diritti delle persone private della Libertà, Mauro Palma, in Italia c’è una totale assenza del tema del carcere all’interno del dibattito pubblico.

Ma perché in Italia è fondamentale parlare di carcere?
Negli ultimi anni abbiamo potuto osservare quanto l’Italia abbia un serio problema con l’istituzione penitenziaria. Dal problema del sovraffollamento, alle carenze strutturali, come la mancanza di acqua potabile, ai casi di violenza perpetrati nei confronti dei detenuti, fra cui il più recente, salito agli onori della cronaca, relativo al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Le criticità del sistema carcerario italiano sono riconosciute anche a livello internazionale. Recentemente la Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) ha nuovamente condannato l’Italia già accusata in passato di aver violato l’art. 3 della Convenzione dei Diritti dell’Uomo, che proibisce la tortura e i trattamenti inumani o degradanti.

Anche Sergio Mattarella, nel discorso pronunciato davanti alle Camere in occasione della sua rielezione come Presidente della Repubblica a febbraio, aveva dedicato un passaggio perentorio alle carceri.

“Dignità è un Paese dove le carceri non siano sovraffollate e assicurino il reinserimento sociale dei detenuti. Questa è anche la migliore garanzia di sicurezza.”