Nel 2022 il 60% degli italiani non è andato al cinema

Nel 2022 il 60% degli italiani non è andato al cinema

Nel 2022 il 60% degli italiani non è mai andato al cinema. Questa tendenza negativa si riscontra in parte anche in riferimento alla Gen Z. Il 40,5% dei ragazzi si è recato al cinema da 1 a 3 volte nell’ultimo anno, mentre il 22,8% non ci è mai andato. Il segnale positivo, però, è che l’80% afferma di voler frequentare di più le sale cinematografiche.

I film in sala sono il fattore determinante quando si tratta di scegliere il cinema dove recarsi (36,8%), seguiti dalla posizione (20,6%) e dal prezzo del biglietto ed eventuali agevolazioni (19,9%). I film d’azione e avventura sono i più visti (22,9%). Ci sono poi le commedie (15,4%), i gialli e i thriller (14,5%) e i film di fantascienza (14,5%).

 

I motivi del calo dei cinema

 

Nell’ultimo periodo sono stati principalmente i film proiettati, non ritenuti molto interessanti, a dissuadere i giovani dall’andare al cinema (34,6%). Per il 24,8%, invece, è stato il disporre di un abbonamento a Netflix, Prime Video o Disney+.

Queste piattaforme sembrano avere un ruolo centrale. Il 64,4% dei giovani è convinto che sia proprio un loro maggiore utilizzo ad aver determinato la recente crisi dei cinema, penalizzati (secondo il 77%) anche dalla recente pratica di proiettare i film in sala e poi renderli subito disponibili in app. Il 48,7% arriva ad affermare che proprio questi servizi di streaming potrebbero decretare la fine dei cinema.

Il costo del biglietto dei cinema

Parlare di “fine”, però, non sembra corretto. I media, infatti, sono entità complesse e in continua evoluzione. Ogni volta che cambiano le abitudini di fruizione e gli stili di vita degli spettatori, il cinema, come gli altri mezzi di comunicazione, muta profondamente.

Nel 2013, i celebri registi Spielberg e Lucas avevano già fatto le loro previsioni sul futuro del cinema: biglietti più costosi, meno sale ma più ampie e accessoriate, un mercato di nicchia con film “mega-budget” e una grande migrazione di tutti gli altri contenuti verso il video on-demand. Si tratterebbe di una specie di “nuova Broadway”. Non è da escludere, infatti, che il cinema possa andare incontro ad un destino molto simile a quello del teatro, trasformandosi sempre di più in una “esperienza” o in un vero e proprio “evento sociale”.