La teoria del complotto che giustifica le stragi negli Usa

La teoria del complotto che giustifica le stragi negli Usa

«La popolazione bianca diminuisce. Per mantenere la sua popolazione bisogna arrivare a un tasso di fertilità… che in Occidente dev’essere di circa 2.06 figli per donna»

Questo è un breve estratto del documento di 180 pagine scritto da Payton S.Gendron, 18enne statunitense che sabato 14 maggio ha sparato a 13 persone in un supermercato di Buffalo, di cui 11 afroamericane: 10 sono morte. Il ragazzo, mentre spara, esclama: “Devo farlo”. Oltre alle attrezzature militari, indossa una GoPro sull’elmetto e trasmette in live streaming su Twitch il massacro. La stream è andata in onda per circa 2 minuti, prima che la piattaforma bloccasse l’utente e la live.

Per arrivare nel supermercato di Buffalo, ha fatto più di 3 ore di viaggio, andando da Conklin, New York, fino al Tops Friendly Market. Un documento ottenuto da ABC News mostra che Gendron stava preparando dettagliatamente il piano da almeno 2 mesi.

Gendron è nato e cresciuto nella città rurale di Conklin, nella quale la percentuale di persone afroamericane è molto bassa: per questo ha dovuto percorrere 320 chilometri per arrivare al supermercato di Buffalo. Le stime riportano che su 5.000 abitanti nel suo paese, nel 2020 il 96% era bianco, e solo lo 0,6% composto da afroamericani.

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(Photo by Scott Olson/Getty Images)

Il documento e la teoria della Grande Sostituzione

Quel documento di 180 pagine Gendron lo aveva tenuto per sette mesi in un blog privato di Discord, e poco prima di aprire il fuoco ha dato l’accesso a quel server a un gruppo ristretto di persone. Nel testo, Gendron parlava della teoria della “Grande Sostituzione”.

La teoria della “Grande Sostituzione” si basa sulla falsa convinzione che un gruppo di potenti, perlopiù ebrei, stia cercando di rimpiazzare la società occidentale bianca (sia europea che americana), con culture non-bianche: afroamericana, asiatica, latina. Il tutto attraverso immigrazione, matrimoni interraziali, violenza e diminuzione dei tassi di nascita. L’obiettivo è quindi diminuire l’influenza e la potenza della “razza” bianca. Al vertice di questa cupola di potere che avrebbe organizzato il piano, ci sarebbero proprio dei potenti ebrei: per questo a Charlotteville, nel 2017, durante una manifestazione organizzata dai suprematisti bianchi, tutti urlavano: “non ci sostituirete!”.

Nel lungo testo anti-semita e razzista, Gendron ha menzionato alcuni suoi “ispiratori”: si tratta di Dylan Roof, autore della strage in Chiesa in South Carolina, Brenton Tarrant e Robert Gregory Bowers, che fece la strage al Pittsburgh Tree of Life.

All’interno dello stesso documento, Gendron ha descritto nei dettagli il suo piano di attacco, includendo l’ora, il posto e la motivazione: l’eccessivo tasso di persone afroamericane presenti nella zona.
Il percorso di avvicinamento di Gendron alle teorie suprematiste è avvenuto a causa dell'”estrema noia” durante il primo periodo della pandemia, a maggio 2020. Per quanto ricostruito finora, si è convinto che “la razza bianca sta morendo” su 4chan, lo stesso canale su cui ha visto il video di Tarrant che uccideva in live 51 persone in una moschea e che lo ha ispirato.

“Brenton ha fatto iniziare le mie ricerche nei problemi con l’immigrazione e gli stranieri nelle nostre terre bianche: senza quella diretta non avrei avuto idea dei problemi che l’Occidente sta affrontando.”

4chan è una piattaforma creata nel 2003 su cui gli utenti generalmente pubblicano i loro contenuti in forma anonima. Su questo sito è nato il gruppo di hacker noto come Anonymous, e sempre qui si è sviluppata e diffusa l’Alt-right americana (la destra alternativa a quella conservatrice). Un analista specializzato nello studio dell’estremismo online, ha detto: “4chan è uno spazio sicuro per odiare, denigrare gli altri e promuovere le ideologie suprematiste”.

E’ in questo contesto che Gendron ha parlato di teoria della Grande Sostituzione.

QAnon e complotti

Le origini della teoria del complotto

Ci sono 3 opere fondamentali che hanno ispirato la Grande Sostituzione: “Il campo dei santi” di Jean Raspail, del 1973: si tratta di un romanzo distopico che narra di un’Europa invasa da popolazioni indiane che annienteranno i popoli europei.

La seconda è “The Turner Diaries”, scritto dall’americano William Luther Pierce nel 1978, e parla di un’ipotetica guerra civile negli Usa in cui le persone di razza bianca rischiano di essere sterminate dalle presone appartenenti a tutte le altre etnie.

Infine c’è stata l’opera più recente, datata 2011, di Renaud Camus: “Le grande replacement: intruduction au remplacisme global“. Il nome della teoria nasce proprio da qui. L’opera di Camus racconta della situazione della Francia, che rischia di essere invasa da indigeni e da persone immigrate appartenenti alle ex colonie. Questa è l’opera che cambia la natura della teoria della grande sostituzione: Se prima era relegata ai soli ambienti antisemiti ed estremisti, ora è diventata parte del dibattito pubblico europeo e statunitense. Camus parla di malinconia per il passato ed esprime la sua paura: il popolo francese perderà la sua identità coabitando con altre etnie. Critica anche gli Usa, dove il melting-pot ha reso i discendenti della razza bianca ad essere numericamente inferiori.

L’impatto di queste teorie è tangibile nel dato ricavato da una AP-NORC poll dello scorso dicembre, secondo cui circa la metà dei Repubblicani credono che gli immigrati stanno rimpiazzando i bianchi americani.

 

Il complotto del piano Kalergi

La teoria della Grande Sostituzione è legata poi al piano Kalergi; si tratta di un’ipotesi complottista della crisi dei migranti. L’arrivo continuo di migranti in Europa, infatti, sarebbe un piano segreto per importare lavoratori a basso costo, farli mischiare con le “razze europee” e rendere le popolazioni così più deboli e manipolabili.

È il filosofo Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, vissuto a inizio ‘900, ad aver coniato il nome e che per primo parlò della sostituzione etnica dei bianchi europei. Secondo la letteratura complottista, il Piano Kalergi teorizzerebbe l’esistenza di un “genocidio programmato dei popoli europei” che sfrutta l’immigrazione di massa per “distruggere completamente il volto del Vecchio continente.”

L’obiettivo finale sarebbe l’incrocio dei “popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’élite al potere.”

QAnon trumpIn realtà il conte di Kalergi è uno dei primi uomini politici a proporre il progetto di un’Europa unita, nei primi anni Venti del Novecento. Da nessuna parte si parla di un “piano” per il genocidio dei bianchi europei. Piuttosto, i vecchi testi di Kalergi sono un “insieme di riflessioni, spesso sul filo del paradosso, che si contrapponevano alla predicazione nazista e al suo sogno di Reich millenario.” Al suprematismo nazista, Kalergi “opponeva il sogno di una umanità che al termine del completo rimescolamento si sarebbe ritrovata“, afferma uno studioso.

Chi parla della teoria della Grande Sostituzione?

Il principale mezzo di proliferazione e diffusione del complotto negli Usa è, come già detto, 4chan ma ci sono altri canali non istituzionali su cui se ne parla, come ad esempio Reddit e Telegram C’è anche un caso particolare: quello del giornalista di Fox News Tucker Carlson.

Il NYT ha fatto un’inchiesta, nella quale cita uno studio del Time, in cui ha riscontrato che Tucker Carlson, la star di Fox News, ha parlato oltre 400 volte della teoria complottista. E’ stato anche il suo operato che ha consentito alla teoria di uscire dai canali più ristretti del conservatorismo americano e di diffondersi più eterogeneamente. Dopo una trasmissione ricevette una lettera da parte dell’ADL (Anti Defamation League), che lo accusava di razzismo e antisemitismo: “(…)In breve, questo non legittima un discorso politico. E’ pericoloso parlare di estrema retorica razzista. E questo è solo il culmine di tutte le sue uscite degli ultimi anni. La sua retorica anti-immigrati lo ha messo dalla stessa parte dei suprematisti bianchi”.

Anche in Italia però ci sono casi comprovati di rimandi alla teoria della Grande Sostituzione e al piano Kalergi. I due personaggi politici che ne hanno parlato di più sono Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Salvini ne ha parlato per la prima volta nel febbraio del 2015, quando disse che ci trovavamo di fronte a “un’operazione di sostituzione etnica coordinata dall’Europa”. Da allora il segretario della Lega ha ripetuto il concetto più volte: l’immigrazione sarebbe voluta e organizzata da una misteriosa “élite europea” con lo scopo di eliminare la popolazione autoctona del continente. In alcune circostanze, Salvini ha anche detto che c’è una “sostituzione etnica in corso, un tentativo di genocidio,” in quanto “c’è chi pensa di importare nuovi schiavi […] per sostituirli con gli italiani.”

Giorgia Meloni ha affermato che “sì, penso che ci sia un disegno di sostituzione etnica.”  Ma anche: “Quella che abbiamo visto in Italia, 500 mila immigrati in 3 anni, è un’invasione pianificata e voluta: si chiama sostituzione etnica e noi non la consentiremo.”

stragi

Le stragi prima di Gendron

La strage di Buffalo non è stata la prima giustificata dal movente della Grande Sostituzione. Forse il primo caso di esplicito legame con questa teoria è quello della strage di Oklahoma City del 1995, quando due suprematisti, ispirati dal libro “The Turner Diaries“, hanno ucciso 168 persone facendo esplodere un camion contenente una bomba di 2300 kg.

Nel 2011, in Norvegia, l’olandese Anders Breivik ha ucciso 77 persone per combattere “l’immigrazione di massa” generata dal Partito Laburista. “Voglio dare un messaggio forte al popolo per fermare i danni del partito laburista. Volevo fermare la decostruzione della cultura norvegese per via dell’immigrazione di massa dei musulmani“.

In Nuova Zelanda, nel 2019, c’è stato il caso di Brenton Tarrant, che in diretta Facebook è entrato in una moschea  a ha ucciso 51 persone, ferendone altre 40.

Infine Robert Bowers, l’uomo che nel 2018 ha ucciso 11 persone nella sinagoga di Pittsburgh per difendere la razza bianca.

Il nuovo mondo di estrema destra

Il mondo terrorista di estrema destra non si basa più, come in passato, su partiti e movimenti organizzati, ma su una rete decentralizzata e senza leader che trae la sua forza proprio dall’immolazione spontanea e costante dei “martiri”. Con martiri, in questo contesto, si intendono gli attentatori, che si sacrificano per una causa superiore, ossia la difesa della razza bianca.

Il professore Michael Barkun, autore del saggio “A culture of conspiracy”, sostiene che le teorie del complotto funzionano quando “creano un senso in una realtà che altrimenti è troppo confusa, e lo fanno in una maniera semplice e accessibile, dividendo il mondo tra le forze del bene e quelle male. Spesso e volentieri le teorie del complotto sono presentate come un sapere speciale e segreto, sconosciuto alle masse sottoposte al lavaggio del cervello”. Questo carattere occulto ed elitario rende ancora più attrattive le teorie.

Questo, inevitabilmente, porta all'”ipersemplificazione del processo politico” e alla “ricerca di un capro espiatorio su cui riversare le colpe”.

La Grande Sostituzione ne è l’esempio perfetto.

 

Pubblicato da Federico Roberti

Da sempre guardo il mondo con gli occhi di chi ne è avidamente curioso. Da sempre provo a trasformare la mia curiosità in parole e in articoli. Da poco, pochissimo, sono il direttore di Zeta. Cosa vuol dire questo? Solo che mi guarderò di più intorno e le mie parole avranno un peso maggiore.