Le api stanno scomparendo sotto gli occhi indifferenti del mondo

Le api stanno scomparendo sotto gli occhi indifferenti del mondo

Le api di tutto il mondo stanno diminuendo e con loro la varietà di specie esistenti.

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Uno studio pubblicato all’inizio di quest’anno su One Earth ha riscontrato la possibilità che la diversità di specie di api sia in declino.

Nel corso degli ultimi decenni sono stati registrati molti cali a livello locale, regionale e nazionale in diversi continenti, ma nessuno studio si è mai rivolto ad una valutazione mondiale. Per ovviare a questa mancanza Eduardo E. Zattara e Marcelo A. Aizen hanno basato la loro ricerca su dati disponibili presso la Global Biodiversity Information Facility che raccoglie ogni tipo di nozione, da quelle provenienti dai musei a quelle fornite dai naturalisti attraverso smartphone.
I risultati hanno osservato che dagli anni ’90 il numero di specie di api è drasticamente calato ed è in continua diminuzione.
Tuttavia, vista l’eterogeneità dei dati, gli autori hanno specificato che tali rilevazioni possono dipendere da potenziali errori nella raccolta dei dati e da una ridotta copertura del campionamento. Ma resta alto l’allarme che possa trattarsi di un effettivo declino mondiale di specie.

Le api sono il gruppo di insetti impollinatori più importante che comprende circa 20.000 specie. È stato dimostrato, però, che esse siano molto più vulnerabili e soggette alla diminuzione rispetto agli altri insetti. Ciò potrebbe dipendere dal fatto che le api sono molto più dipendenti dai fiori per il cibo e che l’urbanizzazione e gli usi intensivi del suolo le privano di risorse e luoghi in cui nidificare.

Perché le api sono importanti?

Le api sono animali fondamentali per la salvaguardia della biodiversità. Grazie al loro lavoro di impollinazione permettono la riproduzione dell’87.5% delle piante selvatiche, fornendogli cibo e risorse.
Inoltre, sono molto importanti anche in agricoltura, poiché una buona percentuale della produzione globale è dovuta all’impollinazione. Questi animali così piccoli, infatti, detengono una certa importanza economica, essendo il terzo animale da reddito più importante del mondo.
Senza di loro non esisterebbero la maggior parte delle piante che ci forniscono ossigeno e cibo.

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Le cause del declino

Come detto in precedenza questo fenomeno si è accentuato negli anni ’90. Questo periodo storico coincide esattamente con l’inizio della globalizzazione, ricordata per le grandi trasformazioni sociali, politiche ed economiche, che portò ad un intenso sfruttamento dei terreni al fine di espandere l’agricoltura.
Le api necessitano di habitat eterogenei per nidificare e ricercare risorse. Ma l’agricoltura, specialmente la monocoltura, ha letteralmente dimezzato questa varietà di ambienti.
Inoltre, il maggiore utilizzo di pesticidi e di altre sostanze chimiche ha certamente contribuito a danneggiare la salute delle api.

Sono da considerare anche gli effetti che i cambiamenti climatici hanno avuto e hanno tutt’ora su determinare aree geografiche e il fatto che il commercio internazionale di api ha comportato la diffusione di agenti patogeni che ne causano la morte, come il calabrone gigante della Patagonia.

Tutti questi fattori possono aver agito sinergicamente per velocizzare il processo di declino.

Le conseguenze di una sempre meno diversificata presenza di api sono sicuramente l’aumento dei deficit di impollinazione, che a loro volta comportano una riduzione sia della quantità che della qualità dei frutti e dei semi prodotti dalle piante. 

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Come aiutare le api

Occorre quindi agire rapidamente per fermare questo fenomeno, ma anche per invertirlo.
È già prevista, come nel caso degli Stati Uniti, la creazione di programmi nazionali di monitoraggio delle api per rimediare alle lacune informative e per proporre un modello mondiale.
È poi importante rallentare la distruzione dell’habitat per convertire il suolo in terreni ad uso intensivo, preferendo progetti ecocompatibili in agricoltura.

Ma a prescindere da questi interventi su larga scala e sicuramente più incisivi, anche noi singoli individui possiamo aiutare questi insetti nel nostro piccolo.
Per chi possiede un giardino, ma anche chi dispone di un balcone o un davanzale, può essere molto utile piantare piante ricche di nettare e di polline per favorire il lavoro delle api.
Anche esporre piccole bacinelle d’acqua con bordi bassi e nidi artificiali per la nidificazione possono aiutare.
Per quanto possibile, evitare di usare pesticidi e fungicidi, soprattutto negli orari in cui gli insetti tendono a volare tra le piante.
Infine, aiutare e sostenere economicamente il lavoro degli apicoltori che proteggono e si prendono cura di questi animali in costante pericolo. 

Pubblicato da Virginia Colaiori

Laureata in Comunicazione digitale e legata al tema dell’ambiente. Due realtà che mi rappresentano e che mi piace coniugare. Amo gli animali e stare a contatto con la natura, mi fanno sentire libera e spensierata. Nella vita quotidiana faccio del mio meglio per ridurre la mia impronta ecologica.

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