Riesci a sentirmi?

Riesci a sentirmi?

 

Fai un bel respiro.
Ora espira.
Apri gl’occhi.
Riesci a sentirmi?

Non sei stanca di dormire?
Non vorresti andare al mare?
Ricordi?
A tua mamma piaceva tanto.

Non ti farei mai del male amore,
Ricordatelo sempre,
Non smetterai mai di ispirarmi,
Ricordamelo sempre.

Vorrei rivedere i tuoi occhi,
Quelle pietre colme di lacrime,
Dove si intravede il mare,
E se ti avvicini ne senti anche l’odore.

Gli ispirati del cielo parlano,
Quelli che vivono di valori parlano,
Quando l’unica cosa di valore che possiedono,
È il crocefisso sul petto.

Non ti lasciano andare a giocare,
Non ti lasciano aprire gli occhi,
Perché il loro Padrone,
È il primo che non ci riesce.

Ma che ne sanno loro,
Di quanto può far male,
Lasciar spegnere quella luce
Che ti aveva illuminato la vita.

Ti farò tornare a ridere,
Con un atto impuro,
Con una siringa sporca di peccato,
Ma che profuma di mare.

Oggi non sarò tuo padre,
Ma nemmeno il tuo boia,
Oggi sarò quell’utopia di libertà,
Affogata nelle tue carni assopite.

So che sarai sempre presente,
Quando l’aria profumerà di sale,
Quando troverò sabbia in cucina,
Quando sentirò un bambino
Che non ringrazia Dio
Per essere vivo.

È il momento piccola,
Vatti a lavare i denti,
E mettiti subito a dormire.
Perchè domani amore mio,
Ce ne andiamo al mare.

Fai un bel respiro.
Ora espira.
Apri gl’occhi.
Riesci a sentirmi?

Eutanasia.

 

Pubblicato da Andrea Scoscina

Mi sono ritrovato caporedattore di Zeta mentre scrivevo poesie e mi appassionavo di filosofia. Volevamo cambiare la nostra generazione, così abbiamo iniziato a pensare. Volevamo cambiare il mondo, così abbiamo iniziato a scrivere.

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