Iniziare un percorso per modificare le proprie abitudini giornaliere

Iniziare un percorso per modificare le proprie abitudini giornaliere

 

Oggigiorno quotidianamente si sente parlare di tematiche relative al mondo della nutrizione, spesso senza alcuna base scientifica. Per ‘’Alimentazione’’ si intende l’atto che ci permette di nutrire il nostro organismo attraverso la somministrazione di cibo. Ciascun individuo ha le sue abitudini alimentari che rappresentano un bagaglio di azioni che tenderà a svolgere quotidianamente, queste azioni possono riguardare sia la scelta degli alimenti, sia le modalità di assunzione ma anche l’orario in cui verranno svolti i pasti, ad esempio dal punto di vista scientifico non c’è nessuna controindicazione riguardante la possibilità di fare colazione con un piatto di pasta o pranzare con latte e fette biscottate, come non c’è nessuna controindicazione nel pranzare alle 16.30 piuttosto che alle 13 semplicemente queste non sono abitudini che  fanno parte del nostro bagaglio culturale italiano. Spesso però alcune abitudini alimentari possono finire per influenzare negativamente il proprio stato di salute per cui è bene parlare di percorsi di ‘’Educazione’’ o ‘’Rieducazione’’ Alimentare. Iniziare un percorso alimentare significa cambiare, in alcuni casi drasticamente, il proprio stile di vita e la propria alimentazione quotidiana, per cui sarà fondamentale affidarsi ad un professionista in grado di accompagnare il paziente durante tutto il percorso terapeutico.

 

Il Dietista è una figura professionale qualificata ed abilitata all’elaborazione di piani alimentari personalizzati per qualsiasi tipo di esigenza o di patologia che il paziente si trova a dover affrontare.  Il Ruolo del Dietista quindi sarà quello di assicurare una sana alimentazione in grado di rispettare il fabbisogno energetico di ciascun paziente, promuovendo un buono stato di salute. Affidarsi ad un Dietista significa affidarsi ad una sorta di ‘’Coach Nutrizionale’’ che con in passare dei mesi valuterà la clearance del paziente al trattamento, infatti una volta stabilita la strategia più opportuna alla figura che si ha davanti sarà indispensabile monitorare lo stato nutrizionale del paziente nel tempo, valutandole soprattutto il feedback giornaliero. Alla base di una corretta alimentazione c’è la necessità di portare avanti un regime alimentare congruo alle esigenze fisiche e metaboliche di ciascuna persona, molto spesso passa il messaggio sbagliato del ‘’meno mangio e meglio mi sento fisicamente’’ ma in realtà non è così, infatti seguire un piano ‘’Ipocalorico’’ rispetto a quelle che sono le esigenze di ciascuna persona potrebbe comunque sfociare in effetti negativi. Tra le principali complicanze che possono svilupparsi in soggetti con abitudini alimentari ‘’irregolari’’ abbiamo soprattutto lo sviluppo di condizioni di sovrappeso e obesità, tali condizioni possono insorgere in età prescolare per poi prolungarsi in età adulta e sfociare in eventuali complicanze come: ipertensione, diabete, dislipidemie, problematiche cardiovascolari o respiratorie, soprattutto se in famiglia è già presente anche una certa ‘’Familiarità’’ con questo tipo di patologie.

 

Spesso la vita frenetica che ci si trova a dover affrontare ogni giorno spinge al consumo di pranzi e cene in maniera frettolosa, magari prediligendo prodotti rapidi come pizza, panini, toast e quant’altro. Il consumo di questi alimenti finirà per influenzare negativamente l’andamento glicemico quotidiano, predisponendo il soggetto ad oscillazioni glicemiche che possono propendere ad un maggior rischio di contrarre problematiche di peso (Iperglicemia) o possono sfociare in attacchi di fame e nervosismo (Ipoglicemia). Tra le principali indicazioni generali da seguire per chiunque volesse modificare il proprio stile di vita rendendolo più salutare è possibile elencarne 4 imprescindibili:

  1. Variare il più possibile la propria alimentazione in termini di qualità, così da poter beneficiare di tutti i nutrienti che gli alimenti sono in grado di fornire.
  • Frazionare la propria giornata alimentare in almeno 5 pasti giornalieri, in modo tale da permettere al corpo di rimanere sempre ‘’carico’’ dal punto di vista energetico ed affrontare la quotidianità senza andare incontro ai cosiddetti attacchi di fame
  • Praticare attività fisica il più possibile e mantenere un buono stato d’idratazione
  • Fare la famosa ‘’spesa intelligente’’ scegliendo prodotti nutrizionalmente più adeguati ad un regime alimentare sano, inoltre sarà importante anche rispettare la stagionalità dei prodotti così da poter usufruire sempre di prodotti gradevoli anche al palato.

 Seguire un regime alimentare non significa abbandonarsi a restrizioni caloriche in grado di peggiorare la qualità dei prodotti che mangiamo, ma essere consapevoli di cosa si sta mangiando e soprattutto iniziare un percorso di crescita personale in grado di modificare positivamente il nostro stato di salute generale.

Pubblicato da Matteo De Angelis

Laureato in Dietistica presso l’università di Roma Tor Vergata, regolarmente iscritto all’albo di competenza. Dietista presso diverse realtà in ambito calcistico e sportivo con esperienza di nutrizione clinica.

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